Io sono Luana

Danzatrice, danzaterapeuta clinica diplomata, docente di danzaterapia presso la scuola Lyceum di Milano e docente di tecniche corporee.

 Mi sono laureata in psicologia, ho iniziato a studiare la L.I.S. (Lingua dei segni italiana), ad approfondire gli studi di genere e sono un’esperta di arti visive.

cosa mi caratterizza?

 Il mio sguardo si è arricchito nel tempo grazie alla pratica del disegno e della scultura, della danza, del teatro d’immagine, agli studi in psicologia e agli studi di genere.

 La mia professionalità ha solide basi in una metodologia che attinge alle più consolidate teorie psicodinamiche, alle neuroscienze, agli approcci e alle tecniche psicocorporee di anatomia esperienziale, danza d’improvvisazione e body mind centering.

 Ho un approccio intersezionale. Vuol dire agire per portare attenzione, nella pratica della vita, alle istanze di tutt* in nome dell’eguaglianza e della solidarietà, perché non si cancellino le diversità marginalizzate. Vuol dire sviluppare consapevolezza della propria posizione nel mondo, dando altrettanto valore alle condizioni ed esperienze altrui.

 La continua frequentazione del corpo attraverso diverse pratiche di movimento ed espressività corporea, dalle tecniche di danza contemporanea e yoga all’esperienza con il teatro delle persone oppresse e il teatro d’immagine, dal sistema Laban/Bartenieff alla conoscenza della Lingua dei Segni Italiana mi dona una ricca consapevolezza corporea.

Perché è importante aver frequentato il corpo e continuare a farlo assiduamente?

La pratica personale dell’improvvisazione di movimento da parte della terapeuta è un’importante strumento di consapevolezza e di connessione mente-corpo, mi aiuta a riconoscere le mie emozioni ed essere pronta ad accogliere quelle delle persone che danzano con me, mi prepara a incontrare le utenti e gli utenti in luoghi inaspettati e inattesi: flessibilità fondamentale per agire nella situazione attuale.

Uso quindi la mia consapevolezza corporea profonda, la mia capacità di autoregolazione e sintonizzazione intrapsichica per proporre stimoli volti a poter generare nuove trasformazioni nelle persone coinvolte nel processo danzaterapeutico.

Perché frequentare l’arte in genere è importante?

La pratica artistica,  sia la scrittura, la pittura o altro, risulta fondamentale per aumentare la capacità di revèrie, cioè di sognare e fantasticare, fondamentale strumento nello scambio intersoggettivo con le utenze che intraprendono un percorso con me.

Ogni persona dovrebbe danzare per tutta la vita. Non essere ballerin* ma danzare.